otto per mille valdese

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Otto per mille. Ai valdesi e metodisti oltre 37 milioni di euro.

Bernardini: “Una flessione ma è il segno di quel pluralismo religioso che abbiamo sempre affermato e difeso”

Supera di poco i 37 milioni di euro la quota dell’Otto per mille assegnata alla Tavola valdese per il 2016 e riferita alle dichiarazioni del 2013. La cifra è il frutto di 562.266 firme a favore dell’Ente che rappresenta le chiese valdesi e metodiste italiane. “E’ un risultato importante – commenta il past. Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese – che conferma la fiducia di centinaia di migliaia di italiani nel sistema di gestione che i valdesi e i metodisti italiani hanno scelto di adottare sin dal 1993: l’intera somma  ricevuta viene  infatti  utilizzata esclusivamente per finanziare progetti educativi, sociali, culturali e di sviluppo in Italia e all’estero.
Buona parte di questi progetti sono gestiti da enti e associazioni del tutto indipendenti dalle nostre chiese. Uno dei nostri progetti di punta in cui è impegnata la Diaconia Valdese – spiega ancora Bernardini – è svolto in collaborazione con la Federazione delle chiese evangeliche e la Comunità di Sant’Egidio: sono i ‘corridoi umanitari’ con i quali il nostro Otto per mille ha cercato di garantire un accesso legale e  sicuro a profughi in condizioni di vulnerabilità”.

Nel 2015 le firme erano state poco più di 600.000 e avevano generato un fondo complessivo di 40 milioni e 285mila euro. “Registriamo una flessione che ha diverse ragioni – spiega il moderatore Bernardini. – La prima e più evidente è che sono entrati nel sistema di ripartizione dell’Otto per mille nuove confessioni religiose che in passato, talora anche formalmente, invitavano i loro aderenti a firmare per la Chiesa valdese. In secondo luogo papa Francesco ha un’autorevolezza morale e una capacità di dialogo con settori anche ai margini della chiesa cattolica che probabilmente iniziano a dare i loro frutti anche sul piano dell’Otto per mille. Nonostante la flessione che ci riguarda, il risultato complessivo ci pare interessante e positivo perché assicura visibilità a un nuovo pluralismo religioso che attraversa l’Italia e che noi valdesi e metodisti abbiamo sempre rivendicato come elemento di democrazia, laicità e di libertà di coscienza”.

 

Otto per mille alle Chiese metodiste e valdesi.

Una campagna all’insegna della trasparenza e dell’uso “sociale” dei fondi ricevuti dallo Stato

 

Dove serve, con trasparenza”, questo il titolo della campagna pubblicitaria a favore dell’Otto per mille alle Chiese metodiste e valdesi che appare in questi giorni sui principali organi di stampa e trasmessa su alcune emittenti radiofoniche e televisive.

Nel formato cartaceo, l’immagine dominante è quella di un variegato gruppo di persone opacizzato da un filtro che impedisce di distinguere i volti: l’immagine è trasparente solo al centro, e mostra i volti sorridenti di donne e uomini, anziani e giovani, tutti membri delle chiese metodiste e valdesi.

“E’ il nostro modo di ribadire che la nostra gestione dell’Otto per mille è da sempre trasparente e priva di opacità – spiega il past. Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese –  e che su questo criterio noi, metodisti e valdesi, ci mettiamo la  nostra faccia. Ma è anche un modo per ringraziare direttamente, mostrando le nostre facce, gli oltre seicentomila italiani che hanno firmato per noi”.

Lo spot televisivo ha una struttura diversa: sullo sfondo di immagini relative all’utilizzo dei fondi Otto per mille da parte delle Chiese metodiste e valdesi e del suono di un registratore di cassa, a partire dagli oltre 41 milioni di euro ricevuti lo scorso anno scorrono le cifre destinate ai vari progetti finanziati. Sino allo zero e cioè a quanto la Tavola valdese, l’organo che gestisce i fondi ricevuti dallo Stato, destina al culto. Perciò lo slogan finale esplicita: “L’Otto per mille alla Chiesa valdese non va alla chiesa valdese. Dove serve con trasparenza”.

“Infatti, non un euro del nostro Otto per mille va alle spese per il culto, l’evangelizzazione, il sostegno ai pastori, la ristrutturazione o la costruzione di chiese – spiega Bernardini –. Da sempre il nostro impegno di fronte agli italiani è che il 100% delle risorse che riceviamo dallo Stato è utilizzato per sostenere iniziative sociali, culturali, educative, umanitarie. Quest’anno – prosegue il Moderatore della Tavola valdese – siamo particolarmente impegnati nel sostegno a un programma pilota in Europa per l’apertura di canali umanitari che consentono a profughi e richiedenti asilo di raggiungere senza rischi  l’Italia, nel rispetto delle leggi e in piena sicurezza. E’ un programma che ha avuto eccezionali riconoscimenti in Italia e nel mondo e che siamo lieti coinvolga anche un’organizzazione cattolica come la Comunità di Sant’Egidio”.

La comunicazione visiva della campagna è stata ideata da Comunicazione 2000, quella dello spot video da Hero, entrambe di Roma.
Il budget complessivo della campagna è inferiore al 5% dei fondi che la Chiesa valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) ha ricevuto nel 2015.

i reportage dall'Italia

 

i reportage dall'Estero

Come accedere ai fondi dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese

Trasparenza

2015 - Progetti Approvati dalla Tavola Valdese

Progetti sostenuti dall'Otto per Mille alla Chiesa Valdese

Nel 2014 l'Otto per Mille delle chiese valdesi e metodiste ha finanziato 1.164 progetti, di cui il 50% circa all'estero per un totale di oltre 37 milioni di euro. Si tratta di progetti sociali, culturali e assistenziali realizzati da centinaia di associazioni di diverso orientamento culturale e religioso. Sostenendo questi progetti, la Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) cerca di promuovere pace, sviluppo, istruzione, informazione e solidarietà. Non un euro è andato a finalità di culto, alla costruzione o alla manutenzione delle chiese o al pagamento degli stipendi dei pastori.

Qui trovate i resoconti degli anni precedenti

 

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