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<title>Ottopermillevaldese - blog </title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org</link>
<description>News riguardanti otto per mille alla chiesa valdese</description>
<copyright>Copyright 2008 - Chiesa Valdese</copyright>
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<title>Approvate dal Consiglio dei ministri le modifiche alle Intese con la Chiesa evangelica valdese e con la Chiesa avventista</title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org/forum/index.php</link>
<description>Soddisfazione di Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, e di Dora Bognandi del Dipartimento per la libertà religiosa della Chiesa avventista
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"Ora si approvino anche le Intese relative alle altre fedi religiose"
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Soddisfazione è stata espressa dalla pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese, e da Dora Bognandi, direttore del Dipartimento per la libertà religiosa della Chiesa avventista, per la firma avvenuta oggi da parte del Consiglio dei ministri per le modifiche di legge in riferimento alle Intese delle due confessioni con lo Stato italiano.
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Le modifiche apportate alle Intese riguardano, per la Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi), la possibilità di accedere anche alle quote non espresse dai contribuenti dell’otto per mille dell’Irpef (modifica alla legge n. 409 del 1993), mentre per l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° Giorno (UICCA) si tratta del riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dall'Istituto di cultura biblica avventista di Firenze (modifica alla legge n. 516 del 1988).
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"Accogliamo con soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del ddl di ratifica. Ci auspichiamo che in brevissimo tempo il Governo provveda anche alla ratifica delle altre Intese già negoziate e firmate, o siglate, dai precedenti governi, compreso quello presieduto dall’on. Berlusconi, relative a comunità di fede che svolgono un ruolo sempre più importante e riconosciuto nella società italiana - ha dichiarato Maria Bonafede -. Augurandoci che l’iter parlamentare sia il più rapido possibile per tutte le Intese in corso, rinnoviamo il nostro impegno a gestire gli ulteriori fondi otto per mille che ci verranno assegnati in base a questa revisione dell’Intesa nella stessa linea di laicità e trasparenza che ci ha caratterizzato negli anni scorsi, senza destinare neanche un euro a finalità di culto".
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"L'approvazione delle due modifiche è senz'altro una buona notizia! - ha affermato Dora Bognandi -. Significa che si sta superando un'impasse che dura da anni. Ringraziamo il governo per questo primo passo anche se auspichiamo che tra brevissimo lo stesso avvenga per la altre Intese in attesa di approvazione".
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Ora le rispettive revisioni di legge dovranno essere approvate da Camera e Senato.
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Le bozze d'Intesa, approvate dal Governo Prodi lo scorso 7 marzo 2007, che oggi - a norma dell’articolo 8 della Costituzione - chiedono di essere riprese in esame dal Governo in carica, riguardano: la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova e l'Unione buddista italiana (che nel 2000 avevano già ottenuto la firma dal Governo D'Alema), nonché la Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, la Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia, l'Unione induista italiana.
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Tratto da NEV - Notizie evangeliche del 3 ottobre 2008 </description>
<pubDate>04 10 2008</pubDate>
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<title>Otto per mille allo stato?</title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org/forum/index.php</link>
<description>I contribuenti che avevano scelto di destinare l'otto per mille allo Stato sono stati presi in giro due volte. Lo hanno affermato i deputati del Pd in commissione Bilancio della Camera Antonio Misiani e Giulio Calvisi.<br />
Secondo i deputati Pd
«Siamo di fronte a una duplice presa in giro.
 Si prendono in giro i contribuenti che avevano scelto lo Stato, e che adesso vedono quasi tutte le risorse utilizzate per altri scopi.<br />
E si prendono in giro le 808 realtà (comuni, associazioni di volontariato, parrocchie, e così via) che hanno visto le loro domande accolte, ma che non vedranno un euro, salvo le 7 domande che verranno effettivamente finanziate.<br />
Ci auguriamo che la maggioranza, al cui interno non sono mancate le critiche e i distinguo, prenda coraggio e bocci insieme a noi questa inaccettabile proposta del governo».
Le risorse teoricamente assegnabili,  erano pari a 89 milioni di euro, frutto delle scelte dei contribuenti, che il 7,60% dei casi hanno indicato lo Stato come destinatario dell'otto per mille.<br />
Poi, il Governo Berlusconi ha annullato, con la manovra di luglio, il rifinanziamento di 60 milioni che il Governo Prodi aveva disposto con la Finanziaria 2008, utilizzando i fondi dell'otto per mille statale per finanziare l'abolizione dell'Ici sulla prima casa.
 «Il risultato  è che i fondi effettivamente a disposizione sono limitati a 3,5 milioni di euro, che il Governo propone di utilizzare per finanziare 7 progetti relativi alle calamità naturali».<br />
All'esame della commissione Bilancio è attualmente sottoposto a parere parlamentare lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulla ripartizione dell'otto per mille dell'Irpef devoluta allo Stato per il 2008, che ripartisce poco più di tre milioni e mezzo di euro per far fronte a 7 interventi di calamità naturali: si tratta di circa 950mila euro in favore del Comune di Civitanova del Sannio (Isernia) per la sistemazione di una frana, di 179mila euro al Comune di Erice (Trapani) per l'eliminazione del dissesto in località Locosecco-Bonagia, di 650mila euro per il consolidamento dell'abitato di Fossa (L'Aquila, di 300mila euro per opere di consolidamento nel comune di Gavazzana (Alessandria), di 500mila euro per un consolidamento nel Comune di Mandaraccio (Cosenza), poco più di 461mila euro per consolidamento e sistemazione idrogeologica nel comune di San Lorenzo Maggiore (Benevento)e 500mila euro per un intervento di messa in sicurezza di una frana in provincia di Savona, località Capo Noli.</description>
<pubDate>27 09 2008</pubDate>
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<title>BOOM PER I VALDESI, "PESCANO" TRA I CATTOLICI</title>
<link>http://www.ottopermillevaldese.org/forum/index.php</link>
<description>I fedeli in tutta Italia sono circa 20.000, ma i contribuenti che destinano il loro "otto per mille", nella dichiarazione dei redditi, all'Unione delle chiese metodiste e valdesi sono ben 264.676, tredici volte in piu'. E' il dato piu' recente relativo alle dichiarazioni dei redditi 2005, per cui alla chiesa valdese andranno poco piu' di 6,9 milioni di euro, circa 1,2 milioni in piu' rispetto all'anno precedente. A determinare questo significativo aumento del 19,87% - spiega il sito www.chiesavaldese.org - e' da una parte il generale incremento del fondo Irpef, dall'altra il maggior numero di contribuenti (+13% rispetto all'anno precedente) che hanno destinato la quota Irpef alla "piccola" chiesa evangelica radicata per meta' nelle valli piemontesi e presente per l'altra meta' sul resto del territorio nazionale. "E' un risultato oggettivamente rilevante - commenta la pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese - che da una parte ci affida una maggiore responsabilita' nella gestione di una quota importante dei fondi e che dall'altra testimonia l'apprezzamento di molti contribuenti italiani per i criteri di trasparenza e di laicita' con i quali abbiamo gestito le somme pervenute. E' noto infatti che il Sinodo ha deciso di utilizzare i fondi dell'otto per mille esclusivamente per iniziative culturali, sociali e assistenziali in Italia e all'estero. Insomma, neanche un euro di questi fondi va a finalita' di culto, di evangelizzazione o di retribuzione dei nostri pastori. Inoltre da sempre pubblichiamo un dettagliato resoconto della destinazione finale dei fondi". "Stimando in poco piu' di diecimila i contribuenti valdesi che destinano il loro otto per mille - dice all'Agi Paolo Naso, coordinatore della campagna pubblicitaria sull'otto oper mille - le firme risultano essere piu' di venti volte tanto e noi abbiamo motivo di ritenere che a firmare sia un 90% di 'cattolici informati', all'incirca 200.000 persone, che destinano a noi la loro quota Irpef o con motivazione ecumenica, a rotazione con altre chiese, o perche' apprezzano la posizione della chiesa valdese sulle liberta' civili e sulla laicita' dello stato. C'e' poi una quota di italiani laici che hanno una certa insofferenza nei confronti del protagonismo politico della chiesa cattolica". Naso fornisce questo dato sulla base di un'inchiesta commissionata all'Eurisko per gli anni 2004-2007 e di una piu' recente ricerca su un centinaio di blog "da cui e' emerso che la stragrande maggioranza dei 'nostri' contribuenti sono cattolici attenti alle dinamiche ecumeniche e politiche". Proprio nei giorni scorsi, del resto, il quotidiano "la Repubblica" ha ospitato una lettera di don Roberto Fiorini, prete operaio cattolico, che ha dichiarato di assegnare l'otto per mille alla chiesa valdese come "modo concreto di vivere l'ecumenismo" oltre che come "simbolico risarcimento per tutto cio' che questa minoranza ha subito dalla maggioranza cattolica". Non tutti i percettori dell'otto per mille dichiarano, pero', quanti siano i contribuenti che li hanno prescelti. "Ad esempio il numero delle firme a favore della chiesa cattolica - aggiunge Naso - non si trova da nessuna parte. Da due anni, infatti, il ministero delle finanze non diffonde piu' questo dato ed ha affidato ai singoli percettori la possibilita' di renderlo pubblico. La chiesa valdese ha deciso di farlo". C'e' poi un altro problema. E' noto che l'otto per mille dei contribuenti che non decidono alcuna destinazione viene ripartito in proporzione tra i diversi percettori aventi diritto. "Ma la chiesa valdese - dice Naso - non partecipa alla ripartizione di questi fondi che potrebbe tranquillamente far raddoppiare la sua quota. Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, infatti, rifiuto' questa eventualita' per motivi di trasparenza stabilendo la quota a noi spettante in base riparto venisse assegnata allo stato italiano. Ma siccome lo stato quel denaro lo ha utilizzato male, o per la ristrutturazione di chiese cattoliche.<br /><br />
Tratto da http://www.agi.it/cronaca/notizie/200807081930-cro-rt11217-art.html</description>
<pubDate>10 07 2008</pubDate>
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